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Il re Mida moderno e il dio denaro.

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La mitologia racconta che il re Mida un bel giorno si trovo’ dal dio Dionisio, il quale per sdebitarsi nei confronti del re per avergli riportato Sileno, dato per morto, si offrì di esaudire un qualunque desiderio avesse espresso.

Il re Mida ci penso’ su un momento e subito espresse il desiderio di poter tramutare in oro qualsiasi cosa toccasse con le sue mani.“Grande fu la gioia di Mida mentre sperimentava il suo dono  e mentre faceva sogni di gloria e di potere”.

Fu così che Mida, tornando a casa, sperimentava il suo dono; toccava il ramo di un albero e quello diventava d’oro; raccoglieva un ciottolo dalla strada e questo si trasformava in una pepita d’oro; perfino lavarsi le mani nell’ acqua limpida aveva lo stesso effetto, tingendo di oro liquido le sue mani. Arrivato a casa, i servi di Mida imbandirono la tavola di vivande per far mangiare il re, ma questi, una volta seduto, comincio’ a realizzare quanto stupido e inutile era stato il suo
avido desiderio.

Fece per prendere un tozzo di pane, ma quello si trasformo’ in oro massiccio. Provo’ ad addentare una mela, ma anche questa si colorì di giallo oro in un istante. Tentò di bere del vino ma oro liquido gli colava dalla bocca.
A nulla valsero i tentativi dei suoi servi nell’aiutarlo a mangiare: qualsiasi cosa Mida toccava, quella diventava d’ oro.
Per qualche giorno Mida rimase a digiuno, ma allo stesso tempo non poteva nemmeno riposare in quanto anche il letto, insieme al cuscino, diventava d’oro al suo contatto, rendendolo scomodo e duro. Alla fine, e dopo parecchi giorni di digiuno e con la gola arida di sete, Mida corse dal dio Dionisio, con un grande odio verso tutto quello che era oro, pregandolo di togliergli l’ incantesimo. Dionisio acconsentì, invitando il re a bagnarsi nel fiume Pattolo affinchè le sue acque portassero via il suo dono.

Ma chi sono i re Mida moderni?

I re mida moderni non sono altro che tutti gli uomini, di potere soprattutto, avidi e assetati di denaro e onnipotenza, ingordi e mai sazi di tutto il lusso e il benestare che li circonda. Questi individui scendono a compromessi in cambio di favori, pur di avere un tornaconto e soddisfare la propria fame di potere economico e colmare l’ enorme vuoto che c’è in ognuno di loro.
I re mida moderni danno troppo valore al denaro, credendo erroneamente, di poter comprare tutto, controllare tutto e acquistare quella felicità e serenità che in tempi remoti era la naturale conseguenza dei veri valori umani e principi che venivano messi al di sopra di tutto.
I re mida moderni, paradossalmente, non conoscono il vero valore dell’ oro che un tempo lontano era utilizzato dai popoli per acquistare e barattare beni di prima necessità. Loro conoscono solo quella carta straccia chiamata banconota, i conti correnti, i BOT e lo spread.

Sono stati loro a saccheggiare le riserve aurifere e non, del nostro pianeta, creando quel sistema economico contorto che fa la fortuna di pochi e rende schiavi il resto delle popolazioni.


Il re mida moderno, a differenza di quello mitologico, trasforma in merda e immondizia tutto cio’ che tocca, senza curarsi minimamente del fatto che tutto cio’ va a finire nel futuro dei nostri figli.
Il re mida moderno probabilmente non imparerà mai la lezione, nonostante un giorno non molto lontano dovrà rinunciare a tutti i suoi beni in cambio della sua vita e libertà e per poter soddisfare i suoi bisogni primari.

Egli cadrà sempre nella superficialità e nella banalità, con la presunzione di poter sputare sentenze e stare al di sopra di tutto,come fece il re mida mitologico; la leggenda racconta che un “giorno il dio Pan si trovasse sul monte Tmolo intento a suonare. Trasportato dalle dolci note osò sfidare il dio Apollo, dicendo che le sue melodie non potevano competere con le note del suo flauto. Scese allora Apollo dall’Olimpo per gareggiare con Pan, invitando lo stesso Tmolo, il dio del monte, a fare da giudice alla sfida.

Dapprima suonò Pan ma quando Apollo iniziò a toccare la sua lira, ogni cosa sembrò fermarsi alle sue note tanto che Tmolo senza esitare, lo dichiarò vincitore e lo stesso Pan si inchinò a tanta grazia ed armonia. Solo Mida, che per caso passava da quelle parti ed aveva assistito all’esibizione iniziò a protestare dicendo che doveva essere Pan il vincitore. A quel punto Apollo, per punire Mida della sua arroganza, decise di trasformargli le orecchie in quelle di un asino, e così fu. Mida, pieno di vergogna e non sapendo come fare perchè in quel modo non poteva certo presentarsi al suo popolo, nascose a tutti le sue orecchie d’asino sotto una tiara rossa. Una sola persona però non riuscì ad ingannare: il barbiere che era solito tagliargli i capelli che non appena lo vide, iniziò a ridere tanto forte che Mida dovette minacciarlo di morte per farlo smettere e con la promessa di non raccontare a nessuno quanto visto”.

“Il poveretto però, una volta ritornato a casa, non riusciva a darsi pace perchè voleva parlare con qualcuno ma temeva per la sua vita. Così si recò sulla riva del fiume, scavò una buca nel terreno e ad essa disse quanto aveva visto. Una volta fatto, ricoprì la buca e soddisfatto ed in pace, sicuro che il segreto del re fosse al sicuro, si avviò verso casa. Ma accadde che poco dopo in quella stessa buca spuntassero delle canne che vibrando al vento, portavano sulle onde della brezza, le parole del servo ed in questo modo tutti seppero che re Mida aveva le orecchie d’asino.”


Allo stesso modo, i re mida moderni, come i politici e i banchieri , dovranno fare i conti con il crollo dei loro ideali economici e verranno puniti per le loro malefatte, per la loro arroganza e presunzione; sarà inutile per loro nascondere la propria stupidità e ignoranza industriale, perchè la presa di coscienza della popolazione non potrà fare altro che innescare quel processo di ribellione e cambiamento radicale, figlio di una rabbia repressa da molto  tempo che puo’ trovare sfogo soltanto nella ricerca della verità e nella giustizia, perchè “cio’ che facciamo in vita rieccheggia nell’ eternità.”

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