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Il valore del Buon Natale

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Come ogni anno, in questo periodo, si fa il resoconto di quello che è stato nel corso dei mesi  passati e come sempre ci si augura che il prossimo anno sia migliore di quello che sta per  finire, vuoi un po’ perchè non sempre le cose vanno come devono andare, vuoi un po’ perchè si  ambisce sempre a crescere e migliorarsi sotto tutti i punti di vista, giustamente; ma mai come   quest’ anno, credo, è forte il desiderio di molte persone avere un futuro migliore soprattutto in ambito professionale ed economico, ma anche a livello affettivo e personale.

Il difficile momento che stiamo attraversando, e non parlo solo del nostro paese, mette alla  dura prova il nostro equilibrio interiore, la nostra energia e forza di volontà.
La crisi economica che sta schiacciando come un macigno milioni di persone, l’incognita su  quello che sarà il nostro futuro, la destabilizzazione politica, le catastrofi naturali, l’incertezza e il senso di smarrimento, il dubbio, la paura e  anche la rabbia, verso tutto quello che vediamo di brutto ogni giorno, ogni mese e ogni anno, hanno anche modellato e condizionato il nostro modo di percepire le cose e il nostro modo di fare, ma spesso in modo
contorto.

Aspettiamo questo periodo per essere piu’ buoni con tutti, farci gli auguri di un Buon Natale, riallacciare rapporti perduti e via dicendo. E poi,via al consumismo di massa, spese pazze, acquisti spesso inutili, cenoni e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. E chissà tutti gli sprechi perpetrati durante questi periodi di festività, quando nel mondo ci sono bambini che muoiono di fame.

Abbiamo tutto il diritto di festeggiare insieme ai nostri familiari e amici,  per carità, ma spesso dovremmo metterci una mano sulla coscienza e non aspettare il Natale per essere piu’ buoni con il prossimo o fare buoni propositi per il futuro, ma piuttosto farlo ogni giorno, perchè ogni giorno della nostra vita dovrebbe essere un natale e non solo per noi ma per tutte le popolazioni di questo mondo.

La sera vai a dormire e, potrebbe prenderti un colpo durante la notte, oppure un terremoto, una catastrofe…

Non è natale quando ci si sveglia la mattina e ci si sente vivi? Non è natale quando vivi serenamente la giornata senza paure e senza ansie per quello che sarà domani? Non è natale quando senti quel calore vero delle persone che ti amano?

Aspettiamo le feste, queste festività, date ed eventi inventate e messe insieme a scopo di consumo, quando si è perso il vero valore di tutto cio’. Un momento di riflessione, si, ma sgombro da ipocrisie e opportunismi di ogni natura che ormai caratterizzano le nostre menti.

Che me ne faccio dei tuoi auguri di Natale quando non ti fai sentire per 364 giorni all’ anno?
A cosa serve aspettare il natale o il capodanno per fare buoni propositi per il futuro, quando il tempo è relativo, scandito da un cazzo di calendario gregoriano inventato dall’ uomo per avere semplicemente dei punti di riferimento, per ricordare gli eventi passati, come la nascita di Cristo o la Resurrezione, per avere degli ideali e dei valori che sono andati persi già da molto tempo, per avere delle scadenze da rispettare, come le aliquote.

Passiamo la maggior parte della nostra vita a rincorrere, ad affannarci, facendo a gomitate egoisticamente con il prossimo, calpestando spesso quei valori e sentimenti che dovrebbero stare alla base di ogni nostra azione quotidiana. Poi magari caschiamo lungo la strada, ci rialziamo, ricaschiamo o peggio ancora, andiamo a sbattere la testa continuamente e ripetutamente contro un muro.

Ma tanto ogni anno viene Natale, e poi l’ anno nuovo, e tutto questo ci conforta per il semplice motivo che ci basta fare una buona azione oppure prefissarsi i buoni propositi per il futuro, giurando di non commettere piu’ gli stessi errori. Ma giurare non basta.

La verità sacrosanta è che, per la maggior parte delle persone, tutto cio’ serve a sfogare il proprio ego e le proprie frustazioni, aspettando proprio questi momenti per liberarsi e sentirsi in pace con se stessi per un po’, ma poi tutto ricomincia come prima.

Dovremmo adoperarci ogni giorno per migliorare noi stessi, in primis, per poi rapportarci con gli altri. Dovremmo fare ogni giorno tesoro di quello che ci viene offerto quotidianamente, dalla piu’ piccola e insignificante cosa, apprezzandone tutte le sue sfumature e sfaccettature, guardando aldilà dell’ aspetto materiale.

Dovremmo “produrre” ogni giorno, prefissandoci i nostri obiettivi a breve, medio e a lungo termine, lottando per i nostri diritti e per il futuro dei nostri figli, senza aspettare la fine dell’ anno sperando in un mondo migliore, per poi accettare pedissequamente tutto il marcio, il malato e l’immondizia che ci circonda.

Solo allora potremo sederci a tavola e mangiare il nostro meritato “pane quotidiano”, con la consapevolezza di essercelo meritato e quindi con la pace e la serenità nel piu’ profondo del nostro animo. Allora si che si potrà dare il vero valore a quello che reciprocamente e spesso sterilmente ci scambiamo ogni anno  : un Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

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